I rischi della candida in gravidanza

La Candida non comporta grandi rischi in gravidanza. L’importante però è riconoscerla e curarla al più presto

La Candida in gravidanza può manifestarsi molto più frequentemente di quanto si possa pensare. Se si sviluppa in forma leggera non c’è alcun rischio per il feto. L’importante è intervenire tempestivamente per evitare l’aggravarsi del problema.

GLI ORMONI QUALE CAUSA PRINCIPALE – Uno dei più importanti fattori che predispongono all’insorgenza della Candida durante la gravidanza è l’aumento degli ormoni. Non a caso, quasi la metà delle donne gravide accusa almeno un episodio di Candidosi durante la gestazione. Ma non solo: secondo il Dr. Luca Valsecchi, specialista presso l’ospedale San Raffaele di Milano, nella vagina aumenta la deposizione di substrati che favoriscono la crescita di funghi patogeni. Tra questi, il più importante è il glicogeno.

LA DIAGNOSI CHE NON LASCIA DUBBI – Generalmente è sufficiente un’autodiagnosi per capire se si è affetti da Candida o meno. Tuttavia, il proprio ginecologo, o medico curante, può prescrivere uno o più analisi che non lascino dubbi. Il più conosciuto è il test di filamentizzazione. Si tratta sostanzialmente di osservare uno striscio contenente secrezioni vaginali e di valutare la tipologia dei filamenti che formano i funghi patogeni. Un esame ancora più specifico è il TASC che valuta la presenza di anticorpi IgG ed IgE dei diversi tipi di Candida in gravidanza.

IL RISCHIO È ASSUMERE FARMACI – Contrarre la Candida femminile albicans in gravidanza non comporta particolari rischi. Tuttavia, se la forma è particolarmente grave, potrebbe rendersi necessaria l’assunzione di farmaci per via orale. In questo caso, potrebbero esserci conseguenze per il feto – per cui l’ideale sarebbe utilizzare sempre creme vaginali, ovuli o altri rimedi a uso topico. Se la Candida viene trattata tempestivamente, non ci sono rischi di parto prematuro. I farmaci d’elezione, in questo caso, sono gli imidazolici o prodotti naturali a base di Tea Tree Oil, Lavanda o Pseudowintera colorata. Quest’ultima assieme alla vitamina C e all’anice verde si può trovare in alcuni integratori alimentari.

 

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