L’infezione da Candida albicans può colpire l’apparato urogenitale femminile e maschile. Quali le conseguenze?

COLPISCE PIÙ LE DONNE – L’infezione da Candida albicans colpisce maggiormente le donne, rispetto agli uomini, che tuttavia non ne sono esenti. Le zone del corpo dove con più frequenza si sviluppa una candidosi sono quelle genitali, per cui è lecito porsi dei dubbi su una sua possibile influenza sulla fertilità. La candidosi può dunque rendere sterili?

SI PUÒ STARE TRANQUILLI – Sono molte le persone, soprattutto donne, che si mostrano preoccupate per la propria fertilità. Per questo motivo si rivolgono al proprio medico o ginecologo per avere rassicurazioni. Le risposte che ottengono sono più o meno le stesse: non vi sono evidenze scientifiche che l’infezione da Candida, anche se si evolve in vaginite, influisca sulla fertilità. Semmai si può creare un ambiente ostile per gli spermatozoi che potrebbero avere problemi nel fecondare l’ovulo. Solitamente, infatti, in presenza di candidosi si verifica un’alterazione del pH, cosa che può modificare la natura degli spermatozoi e la loro funzionalità. L’infezione da candida, però, non compromette l’insediamento o impianto dell’embrione in quanto questo avviene dentro la cavità uterina, dove la candida non è mai presente.

CI VUOLE UN PO’ DI PAZIENZA – Il rapporto candidosi e fertilità non sempre compromette la fertilità, ma può tuttavia creare un ambiente sfavorevole al concepimento. E’ sempre comunque raccomandato prima curare in modo adeguato l’infezione, magari con rimedi naturali efficaci e privi di effetti collaterali. La Pseudowintera colorata è un erba che si trova in alcuni integratori alimentari, insieme ad altri elementi come la Vitamina C o l’Anice, che sono alla base per la prevenzione della candida. Gli esperti consigliano, infatti, di debellare la candidosi prima di provare a concepire un bambino. La cura è fondamentale non solo per liberarsi dai numerosi e fastidiosi sintomi, ma anche perché la candidosi si ripresenta con facilità durante la gravidanza e durante il parto potrebbe anche infettare il nascituro.