La presenza di Candida, e l’eventuale relativa infezione, possono anche essere individuate per mezzo di immagini

SE C’È SI VEDE? – Riconoscere la presenza di Candidosi tramite immagini non è sempre facile. Spesso, infatti, è asintomatica, per cui si può esserne affetti senza saperlo. Quando però diviene patologica di solito si manifesta con alcuni sintomi tipici: si va dal rossore, alla tumefazione delle zone colpite, possono comparire dolore, bruciore, prurito… fino a ulcerazioni e fuoriuscita di secrezioni più o meno fluide e maleodoranti. Nonostante questi sintomi, si può ancora essere nel dubbio che l’infezione di cui si soffre sia causata dalla Candida. In tutti questi casi, una diagnosi medica è necessaria.

GLI ESAMI – Per accertare la presenza di candida dalle immagini è spesso necessario sottoporsi a degli esami diagnostici. Accanto a quelli più comuni, come per esempio il tampone vaginale, ci sono quelli “visivi” come una visita ginecologica o andrologica che riveli alla vista del medico la presenza del fungo. Tuttavia questo tipo di esame non sempre offre i risultati sperati. Più affidabile è l’esame compiuto al microscopio. Questo avviene dopo aver prelevato del materiale organico dalla zona che si ritiene colpita dall’infezione, che verrà poi analizzato con un microscopio ottico al fine di individuare la presenza del microrganismo responsabile dell’infezione, o micosi.

Tuttavia, la miglior soluzione è quella di prevenire la candida, senza ricorrere a farmaci ma assumendo prodotti naturali che contengono la Psedudowintera colorata, uno tra i principali elementi per la prevenzione della candida.